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Museo Nazionale della Campagna dell'Agro Romano per la Liberazione di Roma

La storia del Museo

La Società dei Reduci delle Patrie battaglie "Giuseppe Garibaldi" (suo fondatore) realizzò il Museo nel 1905 in memoria dei volontari garibaldini caduti per la libertà di Roma. Il progetto è dell'Architetto Giulio De Angelis. Lo stile architettonico richiama un tempio della Grecia classica riallacciandosi al paragone fatto da Garibaldi tra il sacrificio dei fratelli Cairoli a Villa Glori nell'ottobre 1867 a quello di Leonida alle Termopoli.
All'apertura tra gli altri una delegazione di parlamentari francesi a Roma per inaugurare un monumento a Victor Hugò. Il Museo nel 2005, anno centenario, è stato ampliato dal Comune di Mentana con una nuova sala nell'attigua palazzina adibita a scuola negli anni 30. Il complesso è gemellato con il Museo storico militare di Antrodoco (Ri), Comune testimone della prima battaglia del Risorgimento italiano nel 1821 con Guglielmo Pepe. Il complesso storico in Comune di Mentana raccoglie divise, armi, quadri, foto d'epoca arricchite da donazioni e acquisizioni. Tocca un arco di tempo che va dal periodo legato alla presenza del Generale in America Latina alla Repubblica Romana, Guerre d'Indipendenza, Campagne del 1860, 1866 e 1867, presa di Roma 1870, Guerra 1915/18.
La Campagna dell'Agro Romano conclusa con le battaglie di Monterotondo e Mentana è riconosciuta come nazionale con Legge 431 del 10 dicembre 1899. Il reggio decreto n. 3 del 4 gennaio 1900 concesse a coloro che avevano partecipato alla Campagna del 1867 la "medaglia commemorativa delle guerre per l'indipendenza e l'unità d'Italia" (reggio decreto 4 marzo 1865) con l'aggiunta di una fascetta corrispondente all'anno 1867. Il Municipio di Roma concesse la medaglia dei "Liberatori di Roma" anche ai volontari della Campagna del 1867. Il Museo è attiguo all'Ara-Ossario, monumento nazionale, con all'interno i resti dei caduti nella Campagna del 1867.

(Francesco Guidotti - Direttore Scientifico del Museo)

The history of the museum

The Museum was built in 1905 by the “Società dei Reduci dalle Patrie Battaglie Giuseppe Garibaldi” (founder of the Society) as a memorial to the volunteers fallen for the freedom of Rome. The architect was Giulio De Angelis. The architectonic style recalls a classical Greek temple, the comparison referring back to the one made by Garibaldi of the sacrifice of the Cairoli brothers in Villa Glori in October 1867 with the sacrifice of Leonidas at Thermopylae. On the opening day, a delegation of French parliamentaries in Rome unveiled a monument dedicated to Victor Hugò. The City of Mentana expanded the Museum in 2005 - year of the centenary - with a new hall in the nearby building, an ex-school of the '30s. The building is twinned with the historical military Museum of Antrodoco (near Rieti). Antrodoco witnessed the first battle of the Italian “Risorgimento” (the Resurgence) in 1821 with Guglielmo Pepe. The historical complex in the town of Mentana collects uniforms, weapons, paintings, vintage photos, and is enriched by various donations and acquisitions. It covers a period of time spanning from the presence of the General Garibaldi in Latin America to the Roman Republic, Independence Wars, Campaigns of the 1860, 1866, 1867, the Capture of Rome in 1870, the First World War of 1915-18. The “Agro Romano” Campaign, which closed with the battles of Monterotondo and Mentana, is recognized as a national Campaign with Law 431 of the 10th of december 1899. With Royal decree n. 3 of the 4th of January 1900, the veterans of the Campaigns of 1867 gained the “commemorative medal fot the wars for the indepencence and unity of Italy” (royal decree 4 March 1865) with the addition of a corresponding narrow band in 1867. Also, the medal “Liberatori di Roma” (Roman freedomeers) was donated to the volunteers of the Campaing of 1867 by the Municipality of Rome. The Museum is close to the “Ara-Ossario” War Memorial - national moument with the spoils of the fallens of the 1867 Campaing.

(Francesco Guidotti – Scientific Director of the Museum)

 

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